Aprile 11, 2014 News Nessun commento

Ha 600 anni e potrebbe diventare il patrimonio dell’Unesco. «È alto quanto un palazzo di tre piani ed ha un tronco che per abbracciarlo ci vogliono quattro o cinque persone». Ulivi centenari patrimonio dell’Unesco. Se la proposta lanciata nei giorni scorsi dal portale “La terra di Puglia” diventasse realtà, Corato potrebbe vantare un esemplare di tutto rispetto, forse un progenitore della “cultivar coratina”.

«Pare che gli ulivi che producono la coratina non esistessero nelle nostre zone fino a prima delle crociate» continua Del Console. «Ad importare a Corato le prime piante dall’oriente furono alcuni monaci. Loro stessi, com’era d’uso per gli ordini religiosi, si presero cura degli alberi, sviluppandone e perfezionandone la resa. Solo dopo piante di ulivo come le nostre si sono diffuse nelle zone limitrofe, si pensi a Canosa e Andria. Una tipologia di albero abbastanza resistente agli attacchi dei parassiti e degli agenti atmosferici, con una buona produzione di olive e un’ottima resa per l’olio. Senza parlare ovviamente delle ormai note proprietà organolettiche».

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